Il plurale degli aggettivi qualificativi

Regole principali

Generalmente i nomi formano il plurale cambiando la desinenza come mostrato nella seguente tabella:
  Singolare Plurale
Maschile
  • -o l'amico
  • -e il cane
  • -a il poeta
  • -i gli amici
  • -i i cani
  • -i i poeti
Femminile
  • -a la casa
  • -e le case
  • -e la nipote
  • -i le nipoti

Casi particolari

Sostantivi in -ca e -ga

Il plurale di questi nomi è in -chi e -ghi se sono maschili, -che e -ghe se sono femminili. Per esempio:
  • il monarca, i monarchi; il collega, i colleghi
  • la mosca, le mosche; l'alga, le alghe

Sostantivi in -cia e -gia

I nomi in -cia e -gia sono femminili. Quando queste desinenze presentano la i atona (ossia non accentata), si distinguono due casi: se c o g sono precedute da una vocale, allora il plurale si forma con le desinenze -cie e -gie; altrimenti, se c o g sono precedute da una consonante, il plurale si forma con le desinenze -ce e -ge. Per esempio:
  • la camicia, le camicie; la valigia, le valigie
  • la roccia, le rocce; la spiaggia, le spiagge

Sostantivi in -co e -go

Questi nomi sono maschili. Il loro plurale dipende da dove cade l'accento. Se l'accento è sulla penultima sillaba, allora formano il plurale in -chi e -ghi; se l'accento è sulla terzultima sillaba, il plurale prede invece le desinenze -ci e -gi. Per esempio:
  • il parco, i parchi; l'albergo, gli alberghi
  • il medico, i medici; l'esofago, gli esofagi
Vi sono però eccezioni a questa regola:
  • l'amico, gli amici; il greco, i greci; il porco, i porci
  • il carico, i carichi; lo strascico, gli strascichi; l'obbligo, gli obblighi; il profugo, i profughi

Sostantivi in -logo

Questi nomi formano il plurale in -logi quando si riferiscono a persone, in -loghi quando si riferiscono a cose. Per esempio:
  • lo psicologo, gli psicologi; il dialogo, i dialoghi

Sostantivi in -io

I nomi in -io formano il plurale in -i se la i non è accentata, in -ii se la i è accentata. Per esempio:
  • il figlio, i figli; lo zio, gli zii

Sostantivi che cambiano genere

Alcuni sostantivi cambiano di genere al plurale. Per esempio:
  • il paio, le paia; l'uovo, le uova
  • l'eco (femminile), gli echi

Plurali irregolari

Qui di seguito una lista di nomi che presentano un plurale irregolare:
  • l'uomo, gli uomini; il dio, gli dei; il tempio, i templi; il bue, i buoi

Sostantivi invariabili

I nomi invariabili hanno un'unica forma sia per il singolare sia per il plurale. Il numero può essere riconosciuto tramite altre parti del discorso come l'articolo, gli aggettivi e i verbi.

Sostantivi che terminano con una vocale accentata

  • la città, le città; il caffè, i caffè

Sostantivi monosillabici

  • il re, i re; lo sci, gli sci

Parole straniere non adattate

  • il computer, i computer; il film, i film

Alcuni sostantivi maschili in -a

  • il cinema, i cinema; il boia, i boia; il gorilla, i gorilla; il vaglia, i vaglia

Sostantivi femminili in -o

Questi sostantivi sono spesso dei nomi accorciati. Per esempio:
  • l'auto, le auto; la bici, le bici; la foto, le foto; la radio, le radio

Sostantivi femminili in -i

  • la crisi, le crisi; l'oasi, le oasi; la tesi, le tesi

Sostantivi femminili in -ie

  • la specie, le specie; la serie, le serie

Sostantivi con due plurali

Alcuni nomi maschili che al singolare terminano in -o hanno due forme plurali, una maschile in -i e una femminile in -a. I due plurali hanno un significato diverso. Per esempio:
  • il braccio i bracci (di un fiume) / le braccia (di una persona)
    il membro i membri (di una famiglia) / le membra (del corpo umano)
    il corno i corni (strumento musicale) / le corna (di un animale)